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Vitamina C

La vitamina C è una vitamina idrosolubile presente in molti alimenti freschi.

Che cos’è

È una vitamina che si scioglie nell’acqua e viene eliminata dal corpo. Il corpo non ne accumula grandi quantità per molto tempo. Proviene da frutta e verdura che la maggior parte delle persone mangia ogni giorno. Tra le fonti alimentari comuni ci sono agrumi, peperoni, bacche, verdure a foglia verde e cavolo.

Cosa fa

Aiuta il corpo a formare pelle, vasi sanguigni e ossa forti. Aiuta il corpo a utilizzare più ferro dagli alimenti vegetali durante i pasti. Aiuta a mantenere le cellule del corpo forti e attive nella vita quotidiana. Aiuta a riparare i tessuti del corpo e a mantenere sani gengive, denti e pelle.

Quanto ne hanno bisogno le persone

  • Valore giornaliero FDA per la vitamina C: 90 mg. È una quantità di riferimento usata sulle etichette dei valori nutrizionali, non un obiettivo personale. Fonte: US FDA.

Miti comuni

  • Mito: Si può ottenere vitamina C solo da agrumi freschi e succo. Verità: Anche molti frutti e verdure freschi contengono vitamina C nei pasti quotidiani.
  • Mito: La cottura lenta distrugge sempre tutta la vitamina C in ogni singolo alimento cotto. Verità: Una parte della vitamina C rimane ancora in molti alimenti cotti dopo un riscaldamento delicato.

Fonti e informazioni di base

Le sezioni su che cos’è, cosa fa e i miti sono informazioni generali tratte da NIH Office of Dietary Supplements: scheda informativa sulla vitamina C, verificate il 29 ottobre 2026. I valori di assunzione sopra riportati hanno le proprie fonti.

Alimenti con più vitamina c (per 100 g)

  1. Guava, comune, cruda 228,3 mg
  2. Peperoni, peperoncino piccante, rossi, crudi 143,7 mg
  3. Peperoni dolci rossi crudi 141,7 mg
  4. Cavolo riccio, crudo 93,4 mg
  5. Foglie di senape, crude 70 mg
  6. Papaya, cruda 60,9 mg
  7. Cavolo di ravanello, grezzo 60 mg
  8. Arancie, crude, navel 59,1 mg

Calcolato dai valori USDA FoodData Central nelle nostre pagine degli alimenti.

Solo informazioni educative, non consigli medici o dietetici. Consulta un professionista sanitario qualificato per indicazioni nutrizionali personali.